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“U uattenniere”: le Cascate di San Fele

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VOTO RECENSIONE:5.0/5 SU 12 VOTI
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Immagine percorso
Consigliamo di andare in primavera o in autunno perchè la mancanza di acqua dei torrenti in estate toglierebbe la bellezza del sito quasi nella totalità.PERCORSO IN COLLINA

PRIMAVERA AUTUNNO

SIT-TURISTICO3,744 Km163 mt.174 mt.0-2 ore

Presenti indicazioni generiche “Cascate”.

Per arrivare a San Fele in auto: dalla SS658 Potenza-Melfi: uscire a Scalera/San Fele e proseguire verso la SS93. Seguire le indicazioni per San Fele e prendere la S.P.219 VITALBA-OFANTINA. Giunti a San Fele, proseguire oltre il centro abitato seguendo le indicazioni per le Cascate. Dalla SS401 dell'Alto Ofanto e del Vulture: prendere la S.P.219 VITALBA-OFANTINA e seguire le indicazioni per San Fele. Giunti a San Fele, proseguire oltre il centro abitato seguendo le indicazioni per le Cascate.

Fuori strada

San fele(PZ) - Basilicata

27 marzo 2015
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Una perla naturale incastonata in un tipico paesaggio della collina lucana.

Una delle più belle risorse naturalistiche della Basilicata si trova nel territorio del Comune di San Fele: le Cascate lungo il Torrente Bradano.
Questo torrente, solo omonimo del fiume che tra l'altro vede le sue sorgenti a pochi km di distanza, nel trovare la via naturale per scendere a valle, si è ritagliato un percorso suggestivo con diversi salti di quota tra le rocce del territorio.
Le cascate erano la forza motrice per l'impianto di un’area industriale antelitteram (XVIII secolo e operante fino al 1945) che prevedeva la presenza di ben 26 mulini e 3 gualchiere che, nella loro trasposizione dialettale “U uattenniere”, danno il nome alle cascate. Per la cronaca, la gualchiera è un impianto preindustriale per la lavorazione, follatura e pulitura della lana. Ruderi dei Mulini sono presenti e si incontrano lungo il percorso a testimonianza del passato.
Il percorso suggerito (Il percorso qui suggerito prevede la partenza da un punto diverso da quello canonico.)
Seguendo le indicazioni stradali, nel giungere a ridosso dell'area delle cascate, non ci si immagina quello che ci aspetta e se ci si limita alle sensazioni che ti fornisce il territorio, si corre il rischio di restare delusi. Parcheggiata l'auto lungo la strada, si prende una stradina sterrata che subito si presenta con una forte discesa: si giungerà così rapidamente al Varco di accesso alla zona delle cascate. Da qui, si scende ulteriormente per un sentiero che inizia ad inoltrarsi nella vegetazione: nel momento in cui questa diviene più fitta compare la prima cascata, o meglio si sente: il rumore dell'acqua ed uno specchio d'acqua ai suoi piedi sono il segnale della sua presenza. Dopo l'opportuna sosta e le fotografie di rito, proseguendo lungo il percorso indicato, dopo pochi metri si arriva a monte della seconda cascata: anche qui l'effetto è notevole e lo specchio d'acqua ai suoi piedi può essere un refrigerio: i più temerari potranno scendere dalle rocce di fianco la cascata fino ai suoi piedi. Il sentiero invece ti porta a valle della cascata dove si potrà trovare un buon posto dove prendere un po' di sole stesi sulle rocce. Seguendo il corso d'acqua si può entrare in una gola dove si possono ammirare sbuffi, salti e specchi d'acqua ma il percorso inizia ad essere impegnativo e non di facile accesso.
Si torna indietro e, ripassando davanti alle cascate e dal Varco di accesso, si va verso i resti del Vecchio Mulino. Si segue il corso del torrente lungo un sentiero sterrato abbastanza agevole. Giunti ai resti del Vecchio Mulino, si svolta a sinistra sul ponticello e ci si inoltra nel bosco seguendo il sentiero tracciato. Si arriverà alla strada asfaltata non prima però di aver incrociato i resti di una condotta. Il percorso è piacevole e, se la giornata è calda, il fresco del bosco sarà un toccasana.
Giunti alla strada asfaltata, ci si trova di fronte ad una fontana. Imboccando il sentiero alle sue spalle, precisamente quello sulla destra, si inizia l'ascesa verso la Sorgente Acquafredda: un po' di salita ed un po' di polvere saranno cancellate dalla visione della gola dove scorre il torrente.
Tornati indietro nuovamente sulla strada, si gira a sinistra per arrivare all'imbocco del sentiero che porta alle altre cascate, meno frequentate, ma spettacolari anche queste. Dopo aver attraversato il ponte a circa 120 m girando a sinistra si trova il sentiero che porta all'imbocco della discesa verso l'ultima cascata da visitare: si passerà da una strada sterrata, davanti ad una masseria, sulla strada asfaltata e dopo circa 350 m si arriverà al varco che conduce alla cascata. Altri 300 m, quasi tutti senza vegetazione e, appena comincia la boscaglia, guardando sulla destra, si scorge l'ultima cascata: è la più suggestiva in quanto l'acqua ha scavato nella roccia una buca molto profonda dove il verde dell'acqua stessa sembra uno smeraldo incastonato nella roccia.

JoaoParao & Gigia(27 marzo 2015 14:39):

@Sofia. Scusa il ritardo per la risposta. Ho rimosso e reinserito la traccia. Spero ora vada bene.

Sofia(21 febbraio 2015 13:13):

I file dell'itinerario non funzionano

Franco( 8 novembre 2014 22:53):

Semplicemente affascinante

JoaoParao & Gigia(12 agosto 2014 17:35):

@Carlo. Grazie per la recensione. Abbiamo cercato di fare un percorso evitando il più possibile di tornare sui nostri passi. E per trovare parcheggio al fresco. :-)

Carlo( 9 agosto 2014 16:54):

Ottima decrizione. Come scrivi te il percorso è diverso da quello "canonico"...Immagino che ti riferisci alla parte iniziale che è differente da quello presente sul sito ufficiale, giusto? Come mai questa differenza? E' voluta e c'è qualche ragione particolare o è solo che hai provato qualcosa di differente? Per rispondere a Stefano: da quel che ho trovato in rete pare propio di si, anzi sembra che c'è anche una parte ad 1 Km più a valle molto inforrata.

JoaoParao & Gigia(17 ottobre 2013 11:43):

@ stefano. Grazie per il commento positivo. Credo che si potrebbe fare canyoning, non sono esperto del settore. Unico dubbio che forse non molto lungo come percorso...

stefano(17 ottobre 2013 11:03):

Molto bello ..... si direbbe un percorso adatto anche al canyoning. O sbaglio?
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